Archivio di luglio 2007

Quasi come se…

lunedì, 9 luglio 2007

nemo0000

Tutto bianco e celeste, qui. Tutto meravigliosamente abbagliante, accecante e nitido. Un castello. Due spiagge. Sembra quasi Milazzo, con la differenza che qui a Peñìscola non c’è una raffineria e chi muore per un tumore al polmone forse avrebbe dovuto fumare meno sigarette. Pensieri provinciali a parte, mi sto veramente rilassando. L’ultimo mese e mezzo è stato un susseguirsi di colpi di scena, di cose per cui essere tristi ed avvenimenti insolitamente felici. Ora no, il tempo si è fermato. Sto dedicando un po’ di giorni a me stesso, quasi come se fossi l’unico essere umano sulla faccia della Terra. E la cosa non mi dispiace affatto. Il cellulare è spento dentro il mio tascapane, non ho portato il Mac dietro e comunque non posso connettermi ad Internet. La vita da troglodita metropolitano mi piace abbastanza, senza quella overdose di contatti virtuali (che poi, diciamocelo, su 10 persone conosciute sulla rete solo 2 di solito meritano un’occhiata un po’ meno superficiale) che tutti, bene o male, siamo costretti ad assumere. Ma ho trovato una fedele compagna nella mia nuova Holga e posso sicuramente affermare di non separarmene ormai. Il mio occhio fotografico si è risvegliato, i giorni trascorrono lenti però mi sembra ieri il giorno della partenza da Roma. Però domani si va a Barcelona e la mia ansia da ritorno a casa sarà posticipata di qualche ora…

Turismo… a tutti i costi!

domenica, 8 luglio 2007

nemo0000

Sapevo di odiare i villaggi turistici, ma ogni volta mi stupisco sempre di più del mio odio che accresce verso tutte queste casette uguali tra loro, questi giardinetti più o meno curati ma tutti sostanzialmente identici, queste piscine super-affollate e pochissimi centimetri di spiaggia su cui posare la propria timidissima asciugamano. In questo villaggio turistico la realtà è sempre uguale; vialetti finti, addirittura anche le targhe con il nome delle vie, fantastici alberelli da cui spuntano colorate e fintissime arance mature (così come gli alberi). Tra le varie casette striscia un canale fangoso e gracidante. Una bella idea, davvero… Rane a palate e zanzare a stormi! Questa “casa” sarà la nostra base per i prossimi giorni. Mio padre ha programmato un po’ di riposo per oggi e domani. Io non vedo l’ora di fuggire via, a Barcelona, Valencia, ovunque ma non in questo fintissimo villaggio…

Madrileno

venerdì, 6 luglio 2007

nemo0000

Madrid è strana; ti colpisce allo stomaco con il suo traffico, i suoi numerosissimi bar all’aperto ed i suoi viali pieni zeppi di messicani che si ubriacano, americane che spendono e spandono ed i consueti zingari che chiedono l’elemosina. E’ come una donna che non hai mai incontrato, Madrid, sebbene questo in un certo qual senso lo si potrebbe dire per ogni città. E questo spaesamento acuto che ti prende al ventre lo potresti provare in qualunque città del mondo. Ma è come se per Madrid fosse questo il sentimento più azzeccato, la sensazione da provare e la situazione strana dalla quale uscire. Guardi la cartina, prima di arrivare in città, e te la aspetti tutta grande, maestosa ed impertinente nella sua magnificenza. Poi capita che ci giri dentro e ti dà l’aria di una bambina impaurita, quasi come se una città normale (grande, per carità ma normalmente grande) si fosse trovata di punto in bianco ad essere una capitale, con tutti gli onori e gli oneri connessi con questo nuovo status. Però è francamente simpatico girare per le vie madrilene e sentire suonare le fisarmoniche, scoprire la cioccolateria più famosa di Madrid, farsi trascinare dalla folla lungo una via ricoperta da grandi scampoli di tessuto appesi da un balcone all’altro. Madrid è come una vecchia canzone degli anni ’40; devi viverla perchè possa cominciare a piacerti, così come devi ascoltare quella vecchia canzone per apprezzarla veramente. Purtroppo domattina si riparte alla volta del sud della Spagna. Nuovi odori, nuovi colori e, soprattutto, nuovi sapori. Ancora due piccole note: 1) ho finalmente comprato la Holga in un fantastico LomoShop; 2) ho mangiato dei peperoncini piccanti verdi fritti da paradiso!

Ha ripreso a piovere

mercoledì, 4 luglio 2007

nemo0000

Il fiume scorre lento mentre sulle sue rive l’umanità continua a vivere, soffrire e lottare. Un piccolo rivolo di bava scende dall’angolo della bocca di un’anziana donna, probabilmente tedesca, costretta da una qualche forma di distrofia su una sedia a rotelle. La guardo e mi tornano in mente le parole di mio padre. Stamattina, fermo davanti ad un muro della Cattedrale, un muro pieno zeppo di incisioni con ringraziamenti a Maria, mio padre mi guarda e mi dice a mezza voce: “Ci pensi? Questa è tutta gente miracolata”. Io lo guardo con aria interrogativa (e anche un po’ di sfida): “Tu pensi davvero che siano successi così tanti miracoli? La chiesa è piena di queste incisioni…” E lui, impassibile e ripieno di quella cieca fede che a volte gli invidio: “Sì, io lo penso… Perchè, tu no?!”. E mi lascia lì, in piedi davanti a quel muro che mi sovrasta, mi spaventa e, alle volte, mi fa anche un po’ ridere. E ora sono qui, di fronte a me una giovane ragazza asciuga con un fazzolettino la saliva dal mento della signora anziana, forse anche tedesca, oltre che paralitica. Cosa ha spinto qui questa ragazza? E, cosa ancora più importante, cosa ha spinto qui questa donna?! Per fortuna domani si va via da qui. Ha ripreso a piovere.

Al miglior offerente!

mercoledì, 4 luglio 2007

nemo0000

Ed eccomi qui a Lourdes, un posto che mi inquieta e mi affascina allo stesso tempo. Tutti mi dicevano che, una volta arrivato qui, mi sarei fatto trascinare dall’atmosfera, da questa ricerca della guarigione, da questa attesa fiduciosa ma non per questo spasmodica. Credo di essere diventato insensibile ed anche un po’ cinico. Niente di ciò che mi era stato predetto si è avverato. Mi sembra assurda questa fede in un qualcosa che viene, ogni giorno e costantemente, mercificato e venduto al miglior offerente. Pile di candele, bidoncini di acqua santa, rosari, collanine, statuette. Sembra Disneyland, la Disneyland della cristianità. E tutta questa gente mi fa tenerezza, paura, pietà… E non riesco a vedere dentro la sofferenza. Cosa ci spinge a desiderare a tutti i costi un aiuto?

Chiuso per ferie…

lunedì, 2 luglio 2007

Il blog chiude per circa due settimane… Sarò in Spagna, tra Barcelona e Madrid, a visitare luoghi, scattare foto e registrare pensieri (come sempre). Al mio ritorno riverserò tutto qui… A presto.

Cronaca di una giornata "graziosa"…

domenica, 1 luglio 2007

nemo0000

Mi sveglio presto, come sempre. Cioè, come sempre accade di sabato e domenica, gli unici due giorni in cui ci si potrebbe anche rilassare un po’. Faccio una doccia veloce, sistemo il libro che sto leggendo nella borsa, stacco la macchina digitale dal carica-batterie, prendo le chiavi ed esco di casa. Solita trafila: 163, poi metro B ed infine metro A. Seduto in metropolitana, prendo il libro dalla borsa e comincio a leggere. La lettura mi prende così tanto che non faccio caso alle fermate e mi ritrovo sullo stradone di Cinecittà ad aspettare Brambri che, dopo pochi minuti, arriva tutta baldanzosa insieme a Carolina (la sua automobile)… Saluti, baci e ci si avvia sul GRA (Grande Raccordo Anulare, per chi non lo sapesse). Il viaggio trascorre piacevole tra chiacchiere, consigli amorosi e canzoni di De Gregori. Arriviamo a Cerveteri abbastanza presto da poter visitare in santa pace la necropoli etrusca della Banditaccia… Nonostante l’iniziale ritrosia di Brambri ad entrare in ogni tomba che trovavamo lungo il nostro cammino, la visita alla necropoli è stata fantastica. Alla terza tomba ci avevamo preso gusto, entravamo ed uscivamo agili dai pertugi (a volte veramente piccoli), notavamo con stupore il lavoro sopraffino degli antichi in quelle camere di tufo. Io, come sempre, scattavo imperterrito. Alcuni scatti sono davvero scandalosi e, per ovvi motivi (ho una reputazione da difendere, io!), non inserirò alcuna foto sul sito. Dopo la visita agli scavi abbiamo caracollato allegramente verso la città vera e propria di Cerveteri, pranzo in trattoria (con la magnifica sorpresa, da parte del sottoscritto, di essere rimasto praticamente a secco di soldi). Corsa al Bancomat, pagamento dell’allegro ristoratore e via, in macchina, verso il mare di Ladispoli… Un relax inimmaginabile fino a pochi giorni fa. Grazie anche alla “simpatica” compagnia di Brambri, attenta ascoltatrice e assordante amica