Quasi come se…
Tutto bianco e celeste, qui. Tutto meravigliosamente abbagliante, accecante e nitido. Un castello. Due spiagge. Sembra quasi Milazzo, con la differenza che qui a Peñìscola non c’è una raffineria e chi muore per un tumore al polmone forse avrebbe dovuto fumare meno sigarette. Pensieri provinciali a parte, mi sto veramente rilassando. L’ultimo mese e mezzo è stato un susseguirsi di colpi di scena, di cose per cui essere tristi ed avvenimenti insolitamente felici. Ora no, il tempo si è fermato. Sto dedicando un po’ di giorni a me stesso, quasi come se fossi l’unico essere umano sulla faccia della Terra. E la cosa non mi dispiace affatto. Il cellulare è spento dentro il mio tascapane, non ho portato il Mac dietro e comunque non posso connettermi ad Internet. La vita da troglodita metropolitano mi piace abbastanza, senza quella overdose di contatti virtuali (che poi, diciamocelo, su 10 persone conosciute sulla rete solo 2 di solito meritano un’occhiata un po’ meno superficiale) che tutti, bene o male, siamo costretti ad assumere. Ma ho trovato una fedele compagna nella mia nuova Holga e posso sicuramente affermare di non separarmene ormai. Il mio occhio fotografico si è risvegliato, i giorni trascorrono lenti però mi sembra ieri il giorno della partenza da Roma. Però domani si va a Barcelona e la mia ansia da ritorno a casa sarà posticipata di qualche ora…








