A piedi scalzi
E’ estate. E, sull’onda di un post pseudo-feticista (si tratta, com’è ovvio, di un complimento), mi accingo a scrivere circa qualcosa che, fino a poco tempo fa, non provocava in me alcuna sensazione, tranne un senso di torbida trasgressione: camminare a piedi scalzi. Grazie alla mia vita da studente universitario fuori sede, posso finalmente girare per casa a piedi nudi. Vi starete chiedendo il nesso tra la nudità dei miei piedi e la vita universitaria… E’ presto detto. A casa mia, quella vera, non si può assolutamente girare a piedi scalzi perchè il pavimento si sporca e poi, se viene qualcuno, si fa brutta figura. La differenza sostanziale con prima è che ora me ne sbatto, tanto decido io quando lavare o meno per terra (ciò significa che potrei farlo due volte al giorno oppure una volta alla settimana). E dunque saltello come un fringuello (lo so, l’immagine fa un po’ ribrezzo) per casa, libero dagli impedimenti di calze, scarpe, infradito e qualsivoglia genere di calzatura. Non resisto al contatto materiale della pianta del piede col pavimento fresco e mi piace poter liberamente massaggiare i piedi mentre studio. Il problema è solo uno… Appena tornerò giù, mi trasferirò in campagna e lì il divieto diventa assoluto (causa scala in legno).









30 August 2008 alle 23:27
non capisco dove sta il tuo problema..se ami camminare scalzo fallo in totale libertà ! ti consiglio di visitare questo sito e soprattutto, il forum. non sei il solo che ama stare scalzo…siamo in tanti ma solo pochi hanno il coraggio di uscire allo scoperto. i più, sono vittime dei pregiudizi degli altri o peggio, delle proprie ansie e o paure di natura psicologia. il sito dei NATI SCALZI : http://www.nati-scalzi.org ; visitalo e non avere paura ma sii te stesso e prendi le distanza da quello che possono pensare o dire gli altri. se tu vivi il tuo scalzismo liberamente, chi non lo pratica non può non capire che tale realtà è del tutto naturale,comoda e salutare. saluti, Valeria (una barefooter italiana).