Tutto quel rumore nella vita mia…

Mi appoggio come un viandante stanco alle parole di uno che ci sa fare più di me con le emozioni… Mentre stringo a me l’unica cosa che mi è rimasta di te.
E si svegliò di un soffio impercettibile
che appena appena se ne accorse il cuore;
e vide il mondo, fino allora incomprensibile,
avere finalmente un senso nelle tue parole…
E s’inventò la forza di venirti a prendere
e reggerti ubriaco sulle scale,
la tenerezza di vederti piangere
stringendoti per farti addormentare…
Che pensarlo al di fuori di noi non è possibile,
per come l’hai voluto tu e lo difendo io… l’amore mio.
Sono stata in ansia per i tuoi ritorni,
viva nell’illuminarsi dei tuoi giorni;
mi ha colpita la felicità come un addio, amore mio.
Io dormivo sotto la tua mano e il tempo
mi ha portato via qualcosa qui da dentro,
come un piccolo ricordo di quand’era mio… l’amore mio.
Sei così sempre tu da togliermi il respiro,
e solo i sogni tuoi son quelli buoni:
gli altri, i piccoli, i miei, quelli che vivo,
sono biglietti persi nei tuoi pantaloni.
Chiudo gli occhi al riparo da te,
rincorro il tempo e scrivo;
e nonostante te lo sento vivo… l’amore mio.
Ma non posso naufragare nelle tue maree,
come una parola dentro le tue idee,
questa notte è lunga, aiutami,
ci sono anch’io… amore mio.
Non so vivere, non voglio, senza ricordare;
non so correre e nemmeno forse camminare,
ma ho bisogno di trovarlo adesso un posto mio, il posto mio…
Farà male, dovrai scegliere, dovrai sparire,
insultarmi o consolarmi prima di capire
che non sei soltanto tu, ma sono anch’io l’amore mio…
Amore mio.




8 January 2008 alle 17:30
ma.. cos’è? perfavore.
è meraviglia.