L'infinita letizia della mente candida

nemo0000

La sento scorrere tra le dita questa sabbia fine e fatta di seta. Il sole non è molto forte oggi, si sta bene e una leggerissima brezza si posa sul mio viso. I rivoli di vento passano inconsistenti tra le mie lunghe ciglia e depositano piccolissimi granelli di sabbia nelle pieghe della mia faccia, tra le prime rughe che si stanno formando agli angoli degli occhi e della bocca. E’ un suono ripetitivo, dolce ma ripetitivo. E mentre lo sento martellare con chiarezza nella mia testa mi ritrovo a rovistare negli armadi, dove ho nascosto ciò che ricordo di te. Dovrei farne un grosso mucchio. Forse. Dovrei portare tutto in spiaggia e poi meticolosamente dare fuoco ad ogni oggetto, ad ogni libro, ad ogni cd, ad ogni cosa che per qualche motivo mi ricordi di te. Dovrei dar fuoco al mio lettore mp3 perché sceglie sempre le canzoni meno adatte, quelle che non mi fanno dimenticare di nulla. Dovrei forse capire che è possibile cancellare ogni ricordo, farlo con la dovuta calma. Ci vorrà un po’ ma credo non resti nient’altro da fare… Cosa divide la più nobile intenzione dalla fragilità del metterla in pratica?

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