I centomila aspetti della mia anima

Ho aperto tutti i cassetti di casa mia, in questi giorni. Cercavo lettere, anelli, bracciali, collanine. Cercavo quelle decine di oggettini che conserviamo perchè ci ricordano qualcuno, qualcosa o semplicemente un luogo. Sembrava che stessi per partire da un momento all’altro. Allo stesso modo di come quando fai la valigia e cerchi di metterci dentro un po’ di tutto. Ma, alla fine, dimentichi sempre qualcosa. Quella lettera che non ti è mai arrivata, quell’altra che tieni nel cassetto di Roma, le decine di lettere conservate dietro la libreria. Tutto e niente. In quei frenetici attimi di ricerca mi sentivo solo. Era come se il mondo avesse deciso di sistemarmi delle belle sbarre davanti agli occhi e io non riuscissi ad allungare le braccia per afferrare i ricordi che mi restano. Non è un bel periodo, credo di averlo ripetuto a chiunque mi chiedeva spiegazioni della mia frase personale su MSN. Non lo è affatto. E, credetemi, non consola per niente il fatto che comunque sia stato io stesso a decidere di passarlo… In uno di quei periodi della mia vita in cui sono più Centomila, piuttosto che Uno o Nessuno…



