Direttamente da Piazza San Pietro…

2007-05-11 at 14-25-39

Oggi il post lo scrivo on the road. Mi trovo qui per incontrare mio fratello, in gita nella città eterna. E’ da un po’ che non lo vedo e sono sicuro che il bastardo è cresciuto ancora in altezza. Farò il rifornimento di magliette estive e, per mia (s)fortuna, mia madre mi ha risparmiato un carico di braciole messinesi, bottiglie di vino della casa e bocce di salsa. Sono circondato da stranieri ed ho la piacevole sensazione di essere l’unico essere umano che parla italiano. Questa situazione mi fa sentire “a casa”. Mi ci devo abituare, è inevitabile. Come mi dovrò abituare a mangiare cibi dal sapore diverso dal nostro (ma questo non è poi un problema così insormontabile). Oppure mi dovrò abituare a ritmi completamente diversi e inusuali per un occidentale. Per fortuna, tra le cose che ho imparato agli scout (esperienza per altri versi facilmente discutibile) vi è l’adattabilità. Il che non significa subire ciò che gli altri decidono per te, ma plasmarsi, cercare di entrare nella loro mentalità, capire perchè si fa o non si fa una determinata cosa.

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