La vita di un bambino…

Jennifer_pregnant_by_Yorge

Entro in un campo minato, ne sono consapevole. Oggi esce un articolo su Repubblica.it, che vi consiglio di visionare prima di continuare la lettura di questo post. Brevemente (per quelli che ovviamente non hanno minimamente preso in considerazione il mio invito nella seconda riga), da oggi è possibile, grazie ad un test acquistabile su Internet al prezzo di circa 270 euro, conoscere il sesso del nascituro già dalla sesta settimana, cioè un mese e mezzo dopo il concepimento. La scienza fa passi da gigante, come sempre. Non che prima non si poteva sapere così in anticipo, ma si doveva ricorrere a esami invasivi e molto costosi, tra l’altro effettuati solo sulle donne dai 35 anni in sù. Adesso invece, con un semplicissimo kit non invasivo e dal costo abbordabile, è possibile sapere subito il sesso del piccolo in arrivo. Morale? Secondo le associazioni contro l’aborto, Prolife in prima fila, questo test provocherà un aumento degli aborti, nel caso in cui il piccolo non rispetterà le aspettative dei genitori in quanto a sesso. Beh, a me fa un po’ senso questa cosa. Cioè, io un bambino lo accetterei in qualunque caso (che sia maschio o femmina)… Pensare che qualcuno possa decidere IN BASE AL SESSO di non far nascere un bambino è una cosa che mi colpisce allo stomaco. Giustificherei (ma non del tutto) una decisione del genere di fronte a una grave malformazione del bambino oppure una malattia incurabile, ma “ucciderlo” solo perchè si tratta di una femmina (o di un maschio) no! Non riesco a giustificare una decisione di questo tipo. E voi?

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