Mio fratello è figlio unico

Alla fine sono andato a vederlo. Nonostante lo ritenessi un po’ un film farcito di luoghi comuni su fascismo e comunismo. E nonostante ci fosse Scamarcio con i suoi insopportabili bellissimi occhi verdi. Oddio, non recita malaccio, ma si ha come l’impressione che sia lì solo per far aumentare gli ingressi al cinema, non so se mi spiego. Elio Germano invece è grandioso, come sempre. Buca lo schermo, ti emoziona, riesce a prendere in mano una parte e recitarla come si deve. I soliti complimenti poi vanno a Luca Zingaretti e Angela Finocchiaro; il primo una conferma, la seconda una sempre più bella scoperta. Il film scorre gradevole, lascia un po’ di nostalgia in bocca, anche se ogni tanto sembra scivolare su un qualche pavimento cosparso di politica sempliciotta e semplicistico ardore giovanile. Il che, per un film che narra di una crescita, non mi sembra poi così male. Che dire?! Io l’ho apprezzato ma forse la mia opinione non conta poi un granchè, essendo quella di una persona che ama gli anni Sessanta/Settanta. Per i discorsi sulla correttezza storica e “costumistica” rimando alla critica di mia madre…



