Archivio di aprile 2007

Oompa Loompa

lunedì, 16 aprile 2007

cf35zn

Quest’uomo è un mito… Le sue evoluzioni, i suoi fantastici balletti, la sua voce dalle mille tonalità… Tutto di lui ti contagia. Per non parlare dei suoi mitici capelli ricoperti di brillantina! Dove l’ho visto? Indovinate…

Nuova Identità – Tre Allegri Ragazzi Morti

domenica, 15 aprile 2007

Sa già un po’ di me la tua pelle,
la tua bocca no, sa di sangue.
Si consumerà questa identità,
un uomo che cos’è
di così diverso da te…
Penso veramente che mi farebbe bene
capire come fai a stare sui tacchi che hai.
Prestami i vestiti che io ti presto i miei
voglio capire se e’ difficile esser la ragazza che sei…
Non sono come noi e non lo sanno fare,
alle ragazze si sa non piace.
Riconosco già la mia identità,
io so che cos’è che mi fa diverso da te…
Penso veramente che mi farebbe bene
capire come fai a stare sui tacchi che hai.
Prestami i vestiti che io ti presto i miei
voglio capire se e’ difficile esser la ragazza che sei…
Sa già un po’ di me la tua pelle,
io sono come te se ti piace.

Le città e gli occhi. 3.

domenica, 15 aprile 2007

The Seed

“Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato. I sottili trampoli che s’alzano dal suolo a gran distanza l’uno dall’altro e si perdono sopra le nubi sostengono la città. Ci si sale con scalette. A terra gli abitanti si mostrano di rado: hanno già tutto l’occorrente lassù e preferiscono non scendere. Nulla della città tocca il suolo tranne quelle lunghe gambe da fenicottero a cui si appoggia e, nelle giornate luminose, un’ombra traforata e angolosa che si disegna sul fogliame. Tre ipotesi si danno sugli abitanti di Bauci: che odino la Terra; che la rispettino al punto d’evitare ogni contatto; che la amino com’era prima di loro e con cannocchiali e telescopi puntati in giù non si stanchino di passarla in rassegna, foglia a foglia, sasso a sasso, formica per formica, contemplando affascinati la propria assenza.”
(Italo Calvino, Le città invisibili)

Di nuovo… nella mia seconda casa!

sabato, 14 aprile 2007

A3_by_antonionemoamato

07:45 – Suona la sveglia del mio scascinatissimo Motorola.
08:00 – Decido di aprire gli occhi.
08:02 – Con leggero ritardo anche il mio cervello decide di intraprendere la sua attività.
08:10 – “Alzati, alzati, alzati”, come un mantra tibetano dentro la mia mente.
08:15 – “ALZATI!”, la voce di mio padre, meno “mantra” e decisamente non “tibetana”.
08:20 – Mi trascino a fatica sotto la doccia.
08:25 – Apro l’acqua, ma la fronte è ancora appiccicata alle piastrelle del bagno.
08:40 – Esco dalla doccia.
08:45 – Vestito, comincio a fare la valigia.
09:20 – Esco di casa e passo a salutare i nonni: “E patti così, a ‘ntrumba?”, mia nonna.
09:30 – Pioviggina, entro in macchina e mio padre mi accompagna alla stazione.
09:52 – Il treno parte da Milazzo. Direzione Roma.
18:35 – Il treno entra nella stazione Termini di Roma. Di nuovo “a casa”.
19:15 – Metto piede in casa.
Cronaca di una giornata di rientro dalle vacanze.
Scusatemi, ma ho dovuto omettere, per evidenti motivi di spazio, tutte quelle voci tipo:
11:13 – Penso a lei.
11:14 – “Chissà cosa fa?”, mi chiedo.
11:15 – “Mi starà pensando?”, mi domando.
11:16 – ecc ecc…
ecc… ecc…

Finalmente!

venerdì, 13 aprile 2007

lucchetti1

Ho appena saputo che è caduto il lampione dei lucchetti, su Ponte Milvio. Non so perchè, ma sono strafelice. Non mi va che il mio amore sia legato a qualcosa di materiale e che la chiave che lo suggella si trovi sotto litri di acqua. Il lampione non ha retto. Anche io non reggo più a questa commercializzazione dell’amore…

Nessuna distanza

venerdì, 13 aprile 2007

070411vauro

Lettera aperta dello staff italiano di Emergency al Governo italiano
Noi collaboratori italiani di Emergency ci sentiamo direttamente lesi, nella nostra dignità professionale ed umana, dalle aggressioni che provengono da membri influenti delle Istituzioni afgane e dall’inquietante reticenza di quelle italiane. Consideriamo gravissimo che il nostro Governo non abbia immediatamente smentito le infamanti illazioni che descrivono Emergency come fiancheggiatrice di terroristi e di Al-Qaeda. Accuse non confutate neanche nella odierna relazione del Ministro degli Esteri alla Camera dei Deputati. Lo sdegno è rivolto anche agli esponenti della maggioranza e dell’opposizione (nostri rappresentanti) nonché a quei mezzi di informazione che in questi giorni vergognosamente hanno indirizzato specifiche ed infondate accuse contro di noi ed il nostro lavoro. Questo, in qualunque parte del mondo si svolga, è finalizzato insieme a quello di medici ed infermieri, alla cura quotidiana di tutte le vittime delle guerre e delle violenze terroristiche. Nel caso di Emergency, accusando l’Associazione si accusano tutte le singole persone che con essa collaborano. Al nostro collega Rahmatullah, a tutti i nostri colleghi in Afghanistan, a tutti gli afgani che in questi anni abbiamo conosciuto e che ci hanno conosciuto esprimiamo la nostra solidarietà: nessuna distanza potrà alterare questo legame affettivo e professionale. Noi, da cittadini italiani, chiediamo al nostro Governo se, in quanto collaboratori di Emergency, ci ritenga “fiancheggiatori di terroristi”.
Lo staff italiano di Emergency ONG/Onlus
Roma, 12 aprile 2007

Cosa? Cosa vorresti dirle?

giovedì, 12 aprile 2007

Vorrei dirle che forse non sono sempre come vorrei io o come piacerebbe a lei. Vorrei dirle che ritengo di non essere perfetto e non voglio che nessuno lo pensi di me. Vorrei dirle che, se c’è qualcosa che mi fa impazzire, è quando lei mi sfiora la pancia. Vorrei dirle che non dormo più come prima, perchè: o la sogno e dormo bene oppure piango e dormo male. Vorrei dirle che stasera mi manca. E vorrei anche dirle che oggi mi manca più di ieri, ma sicuramente meno di domani…
> L’ispirazione per questo post

12/04/2007 – 12:09:00

giovedì, 12 aprile 2007

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