Sull'orlo di una valle di lacrime…

Se chiudo gli occhi, riesco a vederti. Sembrerà una cosa banale da dire ad una ragazza, ma è così. Vedo i tuoi occhi, il tuo sorriso, le tue labbra. Se allungo le dita, riesco a toccarti. Sembrerà anche questa una cosa banale, ma posso sentirti sotto i miei polpastrelli. Tocco il tuo viso, le tue mani, la curva del collo, i capelli sulla nuca. Li scosto e li lascio scivolare tra le mie dita, come un pettine d’alabastro, come una suonatrice d’arpa, come il tocco magico di una geisha. Se sfioro le mie labbra, riesco a baciarti. Sembrerà l’ennesima cosa banale da dire, ma posso accostare le mie labbra alle tue. Bacio il tuo naso, le tue palpebre chiuse, le guance solcate dalle lacrime, il mento, il collo, il petto, le mani. Se comincio a chiedermi cosa fai, improvvisamente sono sull’orlo di una valle di lacrime. Scenderanno questa notte, quando il buio e il freddo si faranno più intensi. E tu non sarai qui con me. Ma ancora a più chilometri di distanza del solito. Sai cosa vorrei dirti…



