Malinconia (a malincuore)
Wednesday 7 March 2007
Capita di non pensarci in quegli attimi. Capita che certe cose le capisci “dopo”. Quando sei lontano. Quando ne senti la mancanza. E, tutto ad un tratto, ti piglia una botta a tradimento. Vieni colpito, rischi di cadere dalla bicicletta e ti ritrovi nella tua stanza a leggere parole che vengono da lontano. C’è chi mi pensa? C’è qualcuno che, qualche chilometro più ad occidente, sta guardando il cielo che guardo io? C’è un’anima simile alla mia? E ti fanno paura le risposte; perchè, in un caso o nell’altro, ti dovrai comunque assumere delle responsabilità. Qualcuno mi ha detto che io sono sempre stato pronto a farlo, che non mi sono mai tirato indietro di fronte ad una nuova storia… E’ verissimo. “Ma non hai un po’ di paura?”, mi chiese. “Si”, le risposi, “ho paura di ritrovarmi senza te”. Non parlai per egoismo o egocentrismo; mi avviluppai nel mio notoriamente raro ottimismo (che sbuca solo in quei momenti) ed aggiunsi: “Sono sicuro che ce la faremo”. Adesso palpito, vivo, tremo e brillo in questi attimi di luce. Le tenebre sono lontane e le mille tentazioni svaniscono pian piano. Rimane solo l’incertezza di non essere all’altezza; di non riuscire a farle vivere appieno questa novità così appassionante. L’unico mio cruccio, giuro. L’unica cosa per cui, al solo pensiero, mi tremano le gambe. E’ amore, sì. Amore di lei.
“La malinconia è la felicità di essere triste.” (Victor Hugo)








