Archivio di March 2007

Malinconia (a malincuore)

Wednesday 7 March 2007

mentos18.deviantart.com

Capita di non pensarci in quegli attimi. Capita che certe cose le capisci “dopo”. Quando sei lontano. Quando ne senti la mancanza. E, tutto ad un tratto, ti piglia una botta a tradimento. Vieni colpito, rischi di cadere dalla bicicletta e ti ritrovi nella tua stanza a leggere parole che vengono da lontano. C’è chi mi pensa? C’è qualcuno che, qualche chilometro più ad occidente, sta guardando il cielo che guardo io? C’è un’anima simile alla mia? E ti fanno paura le risposte; perchè, in un caso o nell’altro, ti dovrai comunque assumere delle responsabilità. Qualcuno mi ha detto che io sono sempre stato pronto a farlo, che non mi sono mai tirato indietro di fronte ad una nuova storia… E’ verissimo. “Ma non hai un po’ di paura?”, mi chiese. “Si”, le risposi, “ho paura di ritrovarmi senza te”. Non parlai per egoismo o egocentrismo; mi avviluppai nel mio notoriamente raro ottimismo (che sbuca solo in quei momenti) ed aggiunsi: “Sono sicuro che ce la faremo”. Adesso palpito, vivo, tremo e brillo in questi attimi di luce. Le tenebre sono lontane e le mille tentazioni svaniscono pian piano. Rimane solo l’incertezza di non essere all’altezza; di non riuscire a farle vivere appieno questa novità così appassionante. L’unico mio cruccio, giuro. L’unica cosa per cui, al solo pensiero, mi tremano le gambe. E’ amore, sì. Amore di lei.

“La malinconia è la felicità di essere triste.” (Victor Hugo)

L'alta definizione del concetto

Wednesday 7 March 2007

kika06.deviantart.com

Il termine concetto deriva dall’espressione latina “cum capio” (=raccolgo, prendo assieme) da cui derivano anche i termini comprensione, comprendere, significanti tutti la facoltà innata che hanno gli esseri umani di raccogliere e sintetizzare gli innumerevoli stimoli provenienti dalla percezione della realtà esterna ed utilizzarli per crearsi una propria rappresentazione astratta della realtà stessa. Per facilitare l’utilizzo delle categorie mentali prodotte da questa attività di sintesi ed utilizzarle nella comunicazione interpersonale mediante il linguaggio, si attribuiscono loro delle etichette cioè dei nomi. Nel processo di formazione dei concetti è fondamentale la percezione che si ha della regolarità degli eventi e degli oggetti esterni, regolarità che potrebbe essere anche definita come massimo comun divisore di un dato insieme di oggetti od eventi. Ad esempio: osservando tutti gli oggetti appartenenti al mondo vegetale ci si accorge che molti di essi sono dotati di rami, radici, foglie, si crea di conseguenza il concetto di albero e si attribuisce a tutti gli oggetti di questo sottassieme l’etichetta di albero. I concetti sono unità di pensiero che servono all’uomo per organizzare percezioni, pensieri, sensazioni. In mancanza di concetti si considera la realtà percepita tramite stimoli istintivi (esenti quindi da un percorso mentale, caratterizzato dalla presenza di informazioni).

Adesso capisco tutto. E’ colpa dei concetti se la mia rappresentazione astratta della realtà stessa in qualche caso fallisce il suo compito e mi lascia con un vuoto, per così dire, “istituzionale”. Guardo un oggetto. Vedo che è verde, con una forma longilinea, possiede delle venature di colore più chiaro. Lo odoro, lo tocco, cerco di carpirgli tutte le informazioni necessarie per poi arrivare alla conclusione che si tratta di una foglia. E se fossi un animale? Farei probabilmente gli stessi passaggi, arriverei alle stesse conclusioni. Ma, molto più pragmaticamente, direi a me stesso che non me ne frega un accidente se si tratta di una foglia, di un foglio o di una figlia. So che posso mangiarla; che, se emana un odore sgradevole, forse è meglio non avvicinarsi. E lo stesso vale per il resto. L’uomo, invece, assegna nomi alle cose. Lo fa da millenni. Gli antichi Egizi credevano che solo il nome potesse dare vita ed essenza alle cose. Anche la Bibbia lo afferma, quando riporta che Adamo cominciò a dare un nome a tutti gli esseri del Creato. Ciò non toglie però che, spesso, l’uomo non impara dai propri errori. Il fatto che io assegni un’unità di pensiero (in questo caso, un concetto) ad una serie di sensazioni che sconvolgono la mia esistenza, non mi esime dallo sbagliare. E se il concetto di “amore” oggi può valere, domani improvvisamente potrebbe mutare. Lo chiamerei sempre “amore”, ma sarebbe “sofferenza” o chissà cos’altro…

Trend positivo

Tuesday 6 March 2007

a

Bravi i miei visitatori…
Dopo un vuoto di accessi (dovuto anche ai miei esami), siamo tornati ai livelli normali. Il trend è positivo; credo anche a causa degli ultimi post e degli ultimi “sconvolgimenti” che hanno disordinato ancora di più la mia vita! E questa vita disordinata mi piace da morire!!!

Quest'ora di Venere

Monday 5 March 2007

freakinpunkout

Il sapore non se ne va.
Quest’ora di Venere rimane dentro me.
Mi accompagna in ogni istante di questa mia vita.
Ho lasciato qualcosa da te.
Conservalo con cura.
Tornerò a chiederti di te.

This Is A Song - The Magic Numbers

Monday 5 March 2007

L'amore Nostro

Sunday 4 March 2007

Libreria - 5449

Nemo, sii irrazionale! Istintivo!
Scrivi questo post lasciandoti andare.
Qualcuno ti ha insegnato a farlo…
Eccola quell’aria che avevo sognato ed immaginato.
Entrava nel mio corpo attraverso il naso, si disperdeva nei miei polmoni, arrivava al cervello insieme alla magnifica sensazione di trovarmi finalmente in questa zona della Sicilia. Chiudevo gli occhi e respiravo forte, mentre aspettavo il mio bagaglio. Ero lì. Dopo mesi di attesa, giorni di speranze e giorni disperati, ore e minuti passati a contare quanto ancora restasse prima di potersi nuovamente respirare. E poi tutto in fretta. Un miscuglio eterogeneo di sensazioni è entrato in circolo. Dalla cucina panoramica agli spaghetti che cuocevano, dal posare il borsone ad un primo scambio di sguardi veramente intensi, da un’automobile nera alle ruote che scorrevano veloci. Le dita intrecciate. Il respiro sul viso. I muscoli contratti nello sforzo di sostenere il mio corpo e le mie ossa. La mia vita che prende finalmente forma; una forma che mi piace tanto e che mi appassiona. Se ti senti legato, te ne accorgi e ti va più che bene. Non puoi farne a meno. Non puoi fare a meno di svegliarti la mattina e renderti subito un autentico pericolo per la quiete morfeica della persona che ti trovi accanto. Scopri che le lenzuola non sono mai state così calde, in più di vent’anni di vita. Ti accorgi che tutto assume una sua propria fisionomia. Cose che hai sempre fatto, gesti abituali, conferme storiche prendono una nuova vita. Passeggi, baci, mangi, ascolti musica con tutti i sensi all’erta. Usi il tatto in ogni occasione disponibile. Senti con le dita. Odori con le dita. Baci con le dita. Le mani sono lo specchio dell’anima. E le tue mi piacciono tanto, Neli. Lo sai…
P.S.: se è l’amore mio o l’amore tuo, questo non lo so. So solo che l’amore mio è uguale all’amore tuo… Ecco spiegato il titolo del post!

Friday 2 March 2007

armsock666

La Guerra E' Finita - Baustelle

Thursday 1 March 2007



Un autentico brivido, questa canzone!