Come un serpente, striscio…
Ho chiuso con le ansie da bambino; con le mie primordiali paure di non farcela o di non essere all’altezza. Mi sono chiuso a chiave dentro me stesso e mi sono obbligato ad affrontare certe ancestrali debolezze che mi caratterizzavano negli ultimi tempi. Ne sono uscito pulito. Ora striscio tra quelle paure, così come fanno i serpenti. Essi strisciano tra le gambe dell’uomo, consapevoli di poter essere calpestati ed uccisi, ma incuranti di questo pericolo. Hanno una mossa da giocare: l’inevitabile morso che affonda nelle carni. E, foss’anche l’ultima cosa che potrebbero fare, non importa… la fanno a tempo debito!




