
Ho pochi ricordi vividi della mia infanzia. Ma una cosa che mi è rimasta impressa è il sabato pomeriggio dal barbiere. Una ventina d’anni di meno. La mia manina dentro quella di papà. Il profumo forte di mandorle e di dolci. E poi, una volta entrato nel salone, quel profumo di capelli. Così forte e così particolare. Ed Enzo, il mio barbiere, che mi chiedeva ogni volta come li volessi fatti quei capelli lisci e biondi; come se non sapesse che ogni volta la mia risposta era sempre la solita: “A carrè!”. Parola che ancora adesso non riesco ad identificare… Chissà cosa vuol dire?! E la radiolina accesa ad un volume che non dava assolutamente fastidio. Le mani di Enzo che mi bagnavano la testa, mio padre seduto a leggere o a guardarmi, altri clienti sulle poltrone ad aspettare una barba fatta bene. Qualcuno riusciva persino a fumare il sigaro mentre Enzo seguiva meticolosamente le linee del mento con il rasoio. Le canzoni da barbiere; quelle me le ricordo… De Andrè, Battiato, De Gregori, Battisti. Sempre e solo musica italiana. Ricordo che, una volta, un velocissimo passaggio del dito di Enzo sul selettore della stazione radio ci propose un breve intervallo di musica straniera. A quel tempo non sapevo chi fosse quella band. Li avrei conosciuti ed apprezzati qualche anno più tardi. La canzone era “Where The Streets Have No Name”. Non credo ci sia bisogno di svelare il nome della band.
Archivio di febbraio 2007
Barber's Song
martedì, 6 febbraio 2007Il silenzioso oblio di me che penso (Feat. Joyce)
domenica, 4 febbraio 2007“…come un’oscura tempesta di indubitabili sentori i miei pensieri si affollano costanti e severi nel ristretto spazio della mia mente si comprimono stretti come sardine tra culture di antesignana memoria e sensazioni vere e palpabili di questi momenti sospeso in una bolla di sapone viscida e sensazionale mi dico presta attenzione guardati intorno non sparire per troppo tempo e poi di nuovo cerco brandelli della mia esistenza in stupide canzoni e inutili fotografie mi perdo tra le letture tra le tre del pomeriggio e l’una e mezzo del mattino i panni sporchi si adagiano lentamente l’uno sull’altro e non faccio altro che stare in silenzio a pensare ma vorrei essere altrove finiti questi esami vado a fare un giro in bici mi piacerebbe averla qui girare tra i palazzi nei parchi tra le vestigia di un passato che è passato e di un futuro che è già arrivato e considero il presente come una stretta linea di terra tra due mari in tempesta il futuro e il passato non fanno altro che lottare dentro di me mi spossano si gettano sui miei scogli pensando di risvegliarmi ma non fanno altro che intorpidirmi sempre più avrei voglia di una tazza di cioccolata calda quella con la vaniglia e lo zucchero dolce da star male da far seccare la bocca da far sentire male da renderti dipendente dall’insulina in effetti rischio un po’ mia nonna era diabetica e se è vero che questa malattia ammazza-dolci salta una generazione sono fregato anche io ma ciò non toglie che la voglia c’è rimane e ci sarà ancora e dunque oggi pomeriggio mi delizierò con una bella tazza zuccherosa e inebriante…”
P.S.: l’Ulisse di Joyce mi ha accompagnato nella stesura di questo post.
Casa mia
sabato, 3 febbraio 2007Ogni tanto lo sento.
Mi manca come potrebbe mancarmi un determinato profumo, oppure un sapore nascosto finchè non te lo ritrovi in bocca; dolce o amaro che sia, è lì che ti sorprende. E’ il ricordo di casa mia, delle piccole e semplici abitudini, della mia famiglia, di mio fratello (chi lo avrebbe mai detto che mi sarebbe mancato anche lui?!), dei miei parenti, dei miei amici (pochi, ma ottimi)… Penso a tutto questo e mi coglie un po’ di malinconia, ma dico a me stesso che mi ci devo abituare, che un giorno potrei essere ancora più lontano e la mia “malinconite cronica” mi aiuta in tutto questo. Li penso, penso alla mia città ed a casa mia, vivo dei miei ricordi e vado avanti. Anche col sorriso sulle labbra, pronto a rivedere tutti ed a raccontare tutto ciò che mi è successo mentre ero lontano… Pensando che un giorno sarò ancora più lontano…









































