Archivio di febbraio 2007

Voglio – Tre Allegri Ragazzi Morti

mercoledì, 28 febbraio 2007

Spaccacuore – Samuele Bersani

lunedì, 26 febbraio 2007

Spengo la TV e la farfalla appesa cade giù.
Succede anche a me, è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù, se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu, dicevi tu…
Ti ho mandata via, sento l’odore della città.
Non faccio niente, resto chiuso qua. Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che solo a pensarti mi da i brividi,
anche a uno stronzo come me, come me…
Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare.
L’amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, amore!
Tu non pensarci più, che cosa vuoi aspettare?
L’amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, dritto qui…
So chi sono io, anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io ma non riesco a sciogliermi.
Ed è per questo che son qui e tu lontana dei chilometri,
che dormirai con chi sa chi, adesso lì…
Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare.
L’amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più, che cosa vuoi aspettare?
L’amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, dritto qui…
Ma non pensarmi più, ti ho detto di mirare.
L’amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più, che cosa vuoi aspettare?
L’amore spacca il cuore. Spara! Spara! Spara, dritto qui…

Il Mondo Prima – Tre Allegri Ragazzi Morti

domenica, 25 febbraio 2007

Ok, Fefè…
Ho copiato alla grande, ma questo videoclip è troppo bello!!!
E la canzone merita!

La Decadenza

domenica, 25 febbraio 2007

akradish.deviantart.com

Tubi di metallo sospesi su un inutile mansarda.
La luce colpisce le sagome e le taglia di netto.
Troppi contrasti in un luogo che è già un contrasto di suo.
E mentre il mio senso di sopravvivenza annaspa, chiudo le ali.
Ho volato troppo.
Sui pregiudizi, su scarne associazioni di idee e sui miei rimorsi.
Trattai male.
Morsi.
E rimorsi.
Le mascelle fecero male.
I denti si indebolirono.
Ferite profonde e troppa luce fuori.
La decomposizione del mio intuito inizia.
Si lascia dietro carne e sangue.
Scia tra marciapiedi luridi e gomme da masticare.
Si infila tra gli affranti di scatoloni impiastricciati dalla pioggia.
Si nasconde per non ritornare più.
Ma non tutto ciò che scompare, lo fa per sempre.
E sarà di nuovo maggio.
Questa volta, per sempre.
> L’ispirazione per questo post

Pezzi di vetro

giovedì, 22 febbraio 2007

PICT1064

Il silenzio mi ha sempre giovato. La tranquillità è mia amica e la solitudine è mia sorella. Ho dei rapporti con loro. Con la solitudine mi capita di andarci anche a letto; è una buona amante. Amara amante, ma pur sempre esperta e preziosa. Si dimena, scappa, torna indietro, si fa scoprire e desiderare. E mi lascia sempre con il cuore gonfio. Ed è in quei momenti, tra le minuscole pieghe delle lenzuola zuppe d’amore e di lotta, che mi metto a pensare… Perchè, fin da piccolo, i gruppetti di più di due persone mi hanno sempre spaventato? Perchè, camminando da solo lungo il marciapiede, cambiavo direzione se vedevo un “gruppo” davanti a me? Lo faccio ancora adesso, in misura minore, ma lo faccio. La mia essenza di uomo si sviluppa inizialmente solo dentro me stesso, si fa conoscere da me e poi si relaziona con “gli altri”. E spesso lo fa in maniera brusca, dando confidenza facilmente e risultando scomoda, a volte. C’è chi giura di conoscermi bene e dice che non sono affatto timido. Errore… Sarà che forse quella persona mi ha conosciuto in uno dei momenti in cui la mia anima si dimostra sicura, forte, etc etc… Ok, chiamatemi anche schizofrenico, dalla doppia personalità, ambiguo. Può darsi ch’io sia un po’ tutto questo, ma sono io. E mi chiamo Antonio. Mi faccio chiamare Nemo. Resto io. E chi vuole andare oltre l’apparenza, lo faccia pure. Scoprirà una persona che ama sottolineare il fatto di non essere contraddittoria, ma lo è in minima parte. E cos’è questa, se non una contraddizione?! Chi mi ha seguito fin qui, ha capito chi sono. Grazie a questo blog, al precedente, alle mie foto, ai piccoli brandelli che semino sul web. Perchè forse mi viene molto più semplice farlo in questo modo. Perchè magari non devo dare spiegazioni a nessuno. Perchè rimane solo una serata di silenzi, di sorrisi… e di malinconie.

Riflessioni

lunedì, 12 febbraio 2007

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In attesa… di te!

giovedì, 8 febbraio 2007

The_Letter

Suonano.
Il citofono.
Scendo, prendo tutto, salgo a casa.
Comincio a scartare e mi assale un profumo indescrivibile. Difficile distinguere le varie sensazioni. C’è il profumo del sale. Del mare africano. Delle giornate di maggio. Del sole che scalda. Di capelli neri. Di occhi appassionati. Di una risata cristallina. Ho letto tutto, ho aperto emozionato anche l’ultimo pacchettino. Forse nessuno crederà mai che Nemo, quello che riesce sempre a spiegare tutto con le parole, per la prima volta sia rimasto sprovvisto di mezzi per farlo. In silenzio mi sono seduto e ho pensato. La lontananza è una brutta bestia ma ti aiuta a comprendere cosa sia veramente importante e cosa no. Siamo reali e, senza conoscerci, scommettiamo di esistere. Scommettiamo su di noi. E il passato non interessa. Non ci riguarda. Qualcuno mi ha scritto una lettera. Solo questo importa. Qualcuno, per la prima volta, mi ha zittito. Grazie.

La calma

martedì, 6 febbraio 2007

frozen_countdown_by_BeaDancer

Forse non sarò come mi vuole la gente.
Forse a volte risulto fastidioso.
Forse non credo abbastanza in me stesso.
Forse invece non credo negli altri.
Forse non credo e basta.
Forse è sempre stato questo il problema.
Forse tutto finalmente sembra andare bene.
Forse però c’è sempre qualcosa che mi inquieta.
Forse avrei bisogno di un viaggio.
Forse mi trovo a dover combattere con me stesso.
Forse sono solo stanco.