Archivio di gennaio 2007

Le lancette su di me…

martedì, 30 gennaio 2007

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Nel greto di un torrente silenzioso, mi ero seduto. Avevo chiuso i miei occhi e lasciato le orecchie lavorare di fantasia. Scrutare ogni piccolo rumore, ogni fruscio di un amore dimenticato, ogni silenzio diretto al cuore. Mi ero seduto, avevo aspettato. Niente è tardato. Ho trovato la forza di guardarmi dentro, di scoprire chi sono e perchè sono, di capire cosa posso lasciarmi indietro e cosa no. Cosa mi manca. E cosa avrò… E questo finalmente lo so.

Lips

domenica, 28 gennaio 2007

neutralnie

“Se hai qualcosa da dire, dimmela adesso.”
Oggi ho chiesto un parere al mio cuore. Non può fare ancora finta di nulla. Non può chiudere gli occhi davanti all’evidenza. C’è una persona che mi manca; una persona che si trova costantemente tra i miei pensieri; una persona che, ogni giorno che passa, diventa come il bicchiere d’acqua fredda che bevo ogni mattina. Una necessità. Un bisogno. Un “cercami che io non so trovarmi”… E mi sembra che la mia stessa esistenza “esista” solo grazie alla presenza di questa persona. Il mio nuovo blog iniziò con una dedica e, da allora (come da circa dieci mesi a questa parte) quella persona mi è rimasta accanto, nel bene e nel male. Questa sera, tra le foto della mia famiglia, tra i libri e i mille pensieri che il mio cuore propina costantemente al cervello, c’è anche lei. C’è soprattutto lei. E non vedo l’ora di rivederla (perdonate la ripetizione). Perchè è solo costruendo che impareremo a vivere, lo sento.
P.S.: sono sicuro che questo post farà piacere alla mia Sorellinadichat che da troppo tempo non ha notizie sulla mia vita sentimentale… Eccole, Fefè, eccole… Non ho smesso di amare, in piena contraddizione con ciò che dicevo in un post di inizio anno… L’amore è l’unica cosa in cui sono un essere contraddittorio!

30!

venerdì, 26 gennaio 2007

Cominciamo benissimo. Primo esame della specialistica: 30!!!
Gli autografi li firmo più tardi, gente… Ora mi scasso un po’ sul letto che ho molto sonno arretrato. Notte, mondo…

Estate

giovedì, 25 gennaio 2007

Una_Coppa_Di_Gelsomini_by_antonionemoamato

Come sul finir d’estate,
la mia vita capovolge il senso di un moderno oblio;
qualche fiore si ribalta
e soffre, spera, ama, crede di poter un giorno rivedere il sole.

Commodore SX64

mercoledì, 24 gennaio 2007

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Stamattina osservavo il mio Mac. Non so perchè, ma ho pensato al mio primo computer in assoluto: il Commodore SX64. Eccolo qui in tutta la sua bellezza (e pesantezza!); un computer portatile di almeno 10 kg!!! Però bello… Ancora adesso quando vedo la schermatina blu con il cursore che lampeggia, mi emoziono come un bambino. Conoscevo pochi comandi: LOAD “*”, 8, 1 serviva per caricare il programma che c’era sul floppy. Ma i floppy erano quelli giganteschi, non quelli piccoli ai quali siamo (sempre meno) abituati. Ecco le caratteristiche tecniche della macchina, che fu presentata a gennaio del 1983 e venduta quasi un anno dopo:

Anno – 1983
Produttore – Commodore
Modello – SX64
Processore – MOS 6510
RAM – 64kb (fino a 512 kb)
Testo – 40×24
Grafica – 160×200
Colori – 4
Audio – 3 canali + rumore
S.O. – BASIC
Peso – 10,5 kg.


Un gioiellino, eh?! Da notare la RAM: nel 1983 erano 64kb, nel 2007 siamo arrivati ai GB… Se contiamo che questo computer è vecchio quasi quanto me, anche io funziono ancora abbastanza bene…

Il tiepido silenzio delle mie lenzuola

martedì, 23 gennaio 2007

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Le mie ore spese tra libri, lenzuola, té caldo e wafer alla vaniglia, pensieri rivolti costantemente a una persona, telefonate chilometriche, teglie di pizza da 4 persone a sole 9 euro… Per ora è così. E non potrebbe andare altrimenti. Ma non mi lamento. In fondo, sono a Roma…

Nuovi odori

martedì, 23 gennaio 2007

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E’ tornata la pioggia, finalmente.
Nelle ultime settimane avevo anche pensato di non amarla più. Ma mi mancava. Lo sentivo. E oggi è tornata, insieme a una temperatura di circa 6°. Non male, eh?! E allora ho ripreso a pensare. Ho aperto la finestra della mia stanza, ho scattato un paio di foto, mi sono fatto investire dal profumo fortissimo delle strade bagnate. Non era l’essenza della pioggia siciliana; pura pioggia romana, signori miei. E, sebbene satura di smog e aria insalubre, questa pioggia è stata una benedizione!

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martedì, 23 gennaio 2007

Ok. Dovevo farlo da tanto tempo.
Ma, ogni volta, rimandavo di qualche giorno. “C’è ancora tempo”, mi dicevo. Ma tempo non ce n’era più. Era già nato un altro bambino e non potevo ancora stare legato a quello di prima che, nel frattempo, era cresciuto; camminava con le sue gambe, mi dava soddisfazioni, si era fatto conoscere da un sacco di gente. Ma c’erano giorni in cui lo odiavo, non sembrava nemmeno mio figlio. Scosso da un’incredula emozione, mi sono fatto coraggio, ho navigato tra le sue acque un’ultima volta, l’ho guardato negli occhi con la consapevolezza di non poterlo rivedere mai più, ho estratto il coltello dalla tasca e ho colpito. Post dopo post, commento dopo commento, foto dopo foto, l’ho ucciso. L’ho fatto a pezzi e ora di lui non rimane più nulla, se non scarsi brandelli. “Era diventato un’altro”, tenterò di difendermi a chi mi accuserà. A chi, di certo, questo mio gesto non piacerà. Ho ucciso il vecchio e maturo blog e gli ho preferito questo acerbo e a tratti insignificante sito. Appena nato… l’altro è appena morto.