L'inizio

… e riprendo da adesso.
Da come sono ora, da ogni singolo atomo della mia materia, da come molte parole mi hanno cambiato e da come, stranamente, i piccoli silenzi mi hanno distrutto a poco a poco. In silenzio, come la roccia viene scavata e ferita dall’acqua, così io sono mutato. Sarà stato il cambiamento epocale di andare a vivere da solo in una grande città, sarà stata la sensazione di “vedermi crescere” e raggiungere traguardi che mai avrei pensato di poter superare… Forse ha sempre avuto ragione mio padre; più una cosa la desideri e più il mondo intero trama per non fartela avere. Ma, nel momento esatto in cui cessa il tuo interesse, ecco che quella cosa appare. E appare credendo di esser bella e desiderata, mentre tu ormai sei girato da un’altra parte. Il tempo passa e, se ieri c’era tutto il tempo perchè quel qualcosa accadesse, adesso no. La clessidra è stata voltata. Scrivo dal piccolo appartamento che ci è stato assegnato qui a Chamonix. Mio cugino Lorenzo e il suo amico Pascal stanno dormendo di brutto e dubito che si sveglieranno molto presto. Io sono da poco uscito dalla doccia e, in mancanza del mio Mac, scrivo il blog su un quaderno molto particolare. Un quaderno che acquistai mesi fa per scrivere i miei pensieri mentre mi trovavo lontano da Neli. Se stai leggendo questo post, questa frase di una poesia di Neruda è per te:
“Se a poco a poco cessi di amarmi,
cesserò di amarti a poco a poco.
Se d’improvviso mi dimentichi,
non cercarmi, che già ti avrò dimenticata”.
L’aria è fredda quassù; sa di neve, come tutto qui intorno. Il silenzio è immenso in certi momenti, e fende l’aria, mentre i raggi del sole vengono centuplicati dal candore della neve. Avevo un sogno quando ero bambino. Ce l’ho ancora. Spero di riuscire a farlo avverare.
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- Published:
- sabato, dicembre 30th, 2006 at 21:45
- Author:
- Nemo
- Category:
- Chamonix
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