Quanti misteri custoditi in fondo al mare

Poi ci penso meno di un attimo e ti vedo come sei,
mi dispiace ma non posso, sbaglierei.
Iceberg, Perturbazione

Al telefono mi chiedi se per caso non stia nevicando, quaggiù. Ti dico di no e allora ridi, sento un rumore strano e poi la connessione che muore. Il rombo delle automobili riprende il sopravvento, come in quei documentari dove finché senti il narratore parlare va tutto bene, il fruscio rimane in sottofondo, non appena lui sta zitto e riprende fiato, ecco riemergere tutto il sottobosco di vento, pioggia, animali che fanno le loro cose e giungle che sanno il fatto loro. Sono entrata nel primo supermercato che ho trovato, ho girato tra gli scaffali, tra le fette biscottate e il reparto pescheria. Non ho comprato nulla, ma ho visto te in ogni barattolo, in ogni bottiglia, in ogni shampoo. C’è chi mi ha vista piangere di fronte ai dentifrici, perché avrei voluto spremere il tubetto, sporcarmi le dita e passarle sui tuoi denti bianchi. Uno per uno, pulirli ancora di più, farli risplendere, renderli perfetti per affondare nella mia carne.

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Confessioni pericolanti

Il rimedio all’imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse.
Hannah Arendt

Proviamo a fare il punto della situazione.
Io non so mantenere le promesse. Non lo so fare, non mi viene naturale, non riesco a portare a termine l’eco delle mie parole. Di contro sono bravissimo a farle, quelle promesse. Prometto di tutto e poi puntualmente (sarebbe meglio dire improvvisamente) non mantengo nulla. Ho sempre rifiutato l’idea di essere un fantastico attore e un pessimo artigiano; anzi, mi hanno sempre infastidito coloro i quali tentavano di farmi notare questo mio difetto. Li scacciavo con la mano, quasi a tentare di giustificare me stesso, una sorta di “voi non mi capite”. E invece avevano capito tutto di me.
Avevano capito che al mio promettere non avrebbe fatto seguito alcuna azione, salvo qualcosa di goffo e assolutamente inadatto (messo in atto necessariamente per tenere su le impalcature). E si chiedevano perché, probabilmente; perché non fossi in grado di mantenere quel che promettevo. Ma non capivano una cosa. Che la distanza tra una promessa e il suo mantenimento, per me, era molto più di una salita al deserto, era infinitamente più sfiancante di qualsiasi altra attività (mentale e fisica) fosse loro venuta in mente. Perché so essere un ottimo attore (inconsapevole, per carità, che non si dica ch’io finga sapendo di farlo) e, come ogni buon attore, sono perfettamente conscio del fatto che le mie azioni, le mie parole – financo i miei pensieri – non produrranno mai alcuna conseguenza. O, quantomeno, alcuna conseguenza degna di nota.
E dunque mi scontro sempre con la prevedibile pochezza spettacolare di una mia promessa mantenuta.
Ma sempre a priori. Ecco il mio errore.

Posted at feb 26th | no comments | Filed Under: Roma read on

Dove trovarmi

Citazioni a caso

Ci saranno sempre degli eschimesi pronti a dettare le norme su come si devono comportare gli abitanti del Congo durante la calura. — Stanislaw Lec

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